martedì 1 giugno 2010

EVADIAMO LA "sorveglianza speciale". Mobilitazione il 7 Giugno davanti al tribunale presidio ore 8.30



Il prossimo 7 giugno il tribunale di Genova sarà chiamato a decidere se applicare a Luca, anarchico genovese INCENSURATO, la "sorveglianza speciale", riesumando una legge fascista del 1938. Questo provvedimento, proposto dalla DIGOS genovese, prevede una lunga serie di limitazioni alla libertà personale come il divieto di partecipare a iniziative pubbliche, entrare nelle sedi di movimento, allontanarsi dalla città e uscire la sera per una durata variabile da 1 a 5 anni. Pena: il carcere.
Contro queste pericolose riesumazioni dobbiamo reagire con la massima forza ed unità, ricordando a chi di dovere che Genova è pur sempre la madaglia d'oro alla resistenza ed è ancora capace "NELLA NOTTE" di farsi GUIDARE DALLE STELLE!!

7 GIUGNO ore 8,30 Tribunale di Genova!

venerdì 16 aprile 2010

La Consulta boccia la legge antiCIE



copia-incolla di xcittà
GENOVA - Sì ai centri di identificazione ed espulsione in Liguria. A dichiarare illegittima la legge regionale che afferma l’indisponibilità ad avere sul proprio territorio strutture o centri in cui si svolgono funzioni preliminari di trattamento e identificazione personale dei cittadini stranieri immigrati, è stata la Corte Costituzionale. Una sentenza che di fatto dà il via libera alla realizzazione di Cie nella nostra regione. Nel marzo del 2009 era stata Rifondazione Comunista a proporre la legge contro i Cie, che era stata approvata, tra le polemiche, grazie ai voti della maggioranza di centrosinistra .

lunedì 12 aprile 2010

IO STO CON EMERGENCY




ARTICOLO PRESO DAL BLOG DI BEPPE GRILLO


Sabato 10 aprile, militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale.
Il Blog ha raggiunto al telefono Gino Strada.

Gino Strada: "Il quadro resta quello che avevamo delineato già il primo giorno. Si tratta di una aggressione all'ospedale di Emergency. Un'operazione messa insieme, preparata, premeditata e studiata per togliere di mezzo un testimone scomodo delle atrocità della guerra. E' la lettura che continuiamo a dare.
La conferma delle notizie che continuano a susseguirsi: "hanno confessato!" - poi ovviamente dodici ore dopo - "nessuno ha mai detto che avevano confessato!". E' un sintomo del fatto che questa bolla sta facendo acqua. Del resto basta guardare i filmati. Le forze internazionali smentiscono la loro presenza, e poi c'è un filmato in cui si vedono militari Inglesi nel nostro ospedale; manifestazioni popolari contro Emergency fuori dall'ospedale, e poi c'è un filmato in cui si contano ventiquattro - dico ventiquattro - persone che urlano in un campo di calcio.

Sono gli strilloni di regime: un po' di propaganda. "Trovate armi" e poi si vedono scaffali con scatole tutte in ordine e poi per terra un paio di scatole con dentro qualche arma - chissà chi ce le ha portate.
E' una grossa montatura e credo che la ragione sia molto semplice: non si vuole far sapere ciò che avviene lì. Non a caso non c'è un solo giornalista che possa seguire le operazioni della più grande campagna della NATO - così l'hanno definita loro - degli ultimi decenni e si vuole togliere di mezzo un ospedale che è poi quello che riceve le vittime di quella campagna. E siccome per il 40% i feriti sono bambini, la cosa secca un po', si preferisce cercare di far credere all'opinione pubblica che si è lì per portare la pace e la democrazia e che casomai si colpisce qualche pericolosissimo terrorista. Di un paio d'ore fa è la notizia di altri quattro civili uccisi dalle forze NATO e la notizia che le forze NATO sono state incriminate per le stragi di civili.
Non è la prima volta che si cerca di fare queste operazioni contro l'ospedale di Emergency. Adesso oramai siamo alla vigilia della nuova, grande offensiva di primavera, che vuol dire altre stragi, altri morti, altri massacri e quindi si vuole togliere di mezzo quell'ospedale.
Blog: "Cosa si può fare per sostenere Emergency in queste ore?"
Gino Strada: "La prima cosa è firmare l'appello che c'è sul sito di Emergency, una raccolta firme giusto per esplicitare questa solidarietà, questo non credere da parte dei cittadini a queste accuse infamanti, a queste montature che mettono assieme varie spie, poliziotti, militari e criminali vari. E poi credo che presto dovremo mobilitarci. Noi stiamo già pensando a una grande mobilitazione su scala nazionale per il fine settimana, se la soluzione non dovesse venire prima.

giovedì 1 aprile 2010

GRAZIE A TUTTI

Vorrei ringraziare tutti per l'affetto e l'aiuto che mi è stato dato nell'organizzare questa campagna elettorale! Sono contento di come è andata al di là dei voti presi(231), perchè penso e spero che sia rinata, per lo meno in qualcuno di noi, un po' di voglia di partecipare alle cose politiche e di partito, in questo caso la Federazione della Sinistra. In qualcuno sta maturando l'idea di fare la tessera e di "stare alle calcagna" del candidato eletto dalla Federazione al consiglio regionale Alessandro Benzi - alessandrobenzi.it - . Vi invito per tanto a dire la vostra su questo tema, senza essere timidi nel commentare. E vi ringrazio tanto, mandando un abbraccio ideale a tutti!!

martedì 23 marzo 2010

Regionali: Intervista al candidato "no global"



Linko intervista che ho fatto con un social network appena nato che vi invito a visitare: xcittà.

domenica 21 marzo 2010

C'E' BISOGNO DI MUOVERCI


La Liguria è la regione italiana in cui si usa maggiormente il treno. Ciononostante negli ultimi quindici anni il servizio ferroviario è andato peggiorando. Poca attenzione viene prestata alla qualità e alla quantità dell'offerta di trasporto pubblico. Noi crediamo che le ferrovie possano essere motore di una svolta per la Liguria. Una svolta per la qualità di vita dei liguri, per l'ambiente, per il turismo!



• STAZIONI PIU' ACCESSIBILI E CON PIU' SERVIZI:
Le stazioni sono la porta d'accesso alle città e dovrebbero valorizzare le nostre splendide località. Le stazioni devono tornare a fornire servizi: sale d'attesa, biglietterie, bar, negozi, servizi igienici, informazioni turistiche; e devono essere accessibili, aperte da più lati, a più quartieri e in corrispondenza di interscambi con altri mezzi.

• NUOVI TRENI RAPIDI, COMODI, CAPIENTI:
Il materiale rotabile è vecchio e sporco. La Regione ha deciso l'acquisto di nuovo materiale. Ma questo impegno non basta. Soprattutto, occorre scegliere treni adeguati alle nostre pendenze e alle nostre gallerie, non farsi imporre da Trenitalia materiale inutilmente costoso e concepito per la Padania. Ed occorre investire in manutenzione e pulizia.

lunedì 15 marzo 2010

Riconnetere città e campagna con un'economia solidale


I gruppi di acquisto solidale (GAS) sono una realtà sempre più viva ed
estesa. Sono nuclei di un'economia diversa e solidale, che muove dal
basso e si irradia su tutto il tessuto sociale, mettendo in moto
pratiche virtuose. Grazie ai GAS nella società si attivano nuove
relazioni tra i cittadini, basate su giustizia e rispetto dell'ambiente.
In Liguria la rete dei GAS ha avuto maggiori difficoltà a svilupparsi,
anche per l'inadeguatezza del comparto agricolo regionale. Eppure,
proprio ai tempi della crisi industriale e della speculazione edilizia,
la Regione Liguria deve investire diversamente sul proprio territorio,
cercando di recuperare il rapporto tra la città e la campagna, tra la
costa e l'entroterra. L'abbandono di paesi e valli dell'entroterra (che
tanti danni ha portato, tra cui anche la piaga degli incendi boschivi)
può essere invertito se agricoltori e allevatori ricevono maggiori
garanzie. La Regione può farsi promotrice di un rapporto di
collaborazione tra GAS e aziende locali, facendo sviluppare un'economia
a chilometro zero basata su criteri di equità ed ecologia. In tal senso
possono svolgere un utile funzione anche incentivi fiscali mirati, sul
modello di quanto messo in atto, per esempio, dalla Regione Piemonte.
Inoltre la Regione deve intervenire per risolvere uno dei problemi
cronici dei GAS, quello degli spazi dove far convergere ed eventualmente
conservare la merce. A tal fine occorre un piano regionale che individui
sia spazi comuni per i GAS sia spazi dove far incontrare GAS e produttori.

mercoledì 10 marzo 2010

NUOVI SPAZI PUBBLICI?


Quali sarebbero secondo voi delle efficaci politiche giovanili della Regione?
A mio avvio la R. L. dovrebbe in primo luogo saper ascoltare i giovani. Capire quali sono i nostri bisogni e quali sono i progetti già presenti nel nostro territorio. Mettere poi in relazione i gruppi conosciuti attraverso l’apertura di SPAZI PUBBLICI di interazione, in cui i giovani si possano conoscere e confrontare al di fuori dei circuiti commerciali e siano liberi di esprimere le loro potenzialità artistiche e culturali. In questo modo la Regione potrebbe finanziare alcune di queste attività attraverso bandi di concorso a partire dalle esperienze attive, tramite una conoscenza diretta e non più mediata dalla burocrazia calata dall'alto.
Su questi argomenti segnalo un interessante ricerca finanziata dalla regione puglia “Cosa bolle in pentola”.

lunedì 8 marzo 2010

ACQUA e DEMOCRAZIA




E'nato nel gennaio del 2006 il primo forum nazionale dell'aqcua
I partecipanti hanno condiviso la necessità di cambiare radicalmente il quadro normativo esistente attraverso una proposta di legge d’iniziativa popolare i cui obiettivi sono : la tutela della risorsa e della sua qualità, la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante strumenti di democrazia partecipativa. Il testo, che porta come titolo "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico”, è stato sottoposto alla discussione collettiva e definitivamente approvato nell’assemblea nazionale del 7 ottobre 2006 a Firenze e per i primi sei mesi del 2007 è stato al centro di una campagna nazionale di raccolta firme in tutto il Paese.
Perchè non adattare queto testo ed adottarllo nella Regione Liguria?

martedì 2 marzo 2010

Elezioni Regionali 2010. Federazione della Sinistra. Resta in Movimento


La Federazione della Sinistra è nata questo dicembre a seguito non di una scissione, ma di una fusione (Rifondazione, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 e Forum per la Sinistra Europea).
I temi di discussione che propone sono il lavoro e l'ambiente. In particolare nella conferenza (01/01/2010) di presentazione dell'alleanza programmatica con Claudio Burlando si sono presentati tre temi:

- LA TUTELA DEL LAVORO: la Regione nella scorsa legislatura ha reso indeterminato il contratto di tutti i suoi dipendenti atipici ed intende incentivare lo stesso processo nel settore privato, garantendo incentivi da 5 a 12 mila euro per ogni dipendente regolarizzato;

L'ACQUA PUBBLICA: la Federazione della Sinistra intende, insieme a Claudio Burlando, contrastare attivamente la deriva che sta portando a livello nazionale alla privatizzazione dell'acqua, favorendo i comuni a gestire direttamente le proprie risorse idriche;

- ENERGIE ALTERNATIVE: è assurdo e dannoso puntare sul nucleare con vent'anni di ritardo rispetto agli altri paesi, meglio acquisire migliori competenze nel settore delle energie alternative, settore che ad esempio in Germania occupa settecentomila persone;

Se questi si possono dire i pilastri su cui si fonda il programma della Federazione, condivisi da Burlando, sul resto si può e si deve discutere, occorre domandare alle persone. Al di là dei luoghi comuni per costruire nuovi LUOGHI-IN-COMUNE. Questo è un soggetto che può fornire un'ancora di salvezza alla sinistra partitica, solo se viene attraversato da nuove persone dotate di energie fresche e linfa vitale da apportare ad un progetto politico in costruzione.

domenica 28 febbraio 2010




Mi chiamo Guido Guidi, ho ventinove anni ed ho deciso di accettare la proposta di candidarmi come indipendente nella Federazione della Sinistra, soggetto nato dall’unione di Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani e Socialismo 2000. Attualmente sto terminando un Dottorato di Ricerca in Pensiero Politico e Comunicazione Politica sul movimento dei piquetoros in Argentina. Nella mia vita ho cominciato ad apprezzare la politica seguendo l’esempio dei miei genitori, entrambi attivisti sindacali. Da loro ho imparato l’importanza di guardare al di là del mio naso, prendere a cuore i problemi del prossimo e capire che - direttamente o indirettamente - riguardano anche me.
Crescendo ho avuto modo di partecipare attivamente ad alcuni gruppi ed associazioni operanti nel territorio genovese: all’Università ho promosso un’assemblea, insieme a Stefano Barabino, per discutere tematiche relative all’Ateneo ed agli interessi dei partecipanti. Da questa esperienza ho scoperto la bellezza del confronto, al di là delle posizioni prestabilite, che ti permette di cambiare idea insieme agli altri e crescere come persona e come gruppo. Successivamente ho militato in diversi collettivi del movimentismo genovese, partecipando alle giornate del G8 e vivendo il lento declino e la disillusione collettiva che ne è seguita.
Inutile fingere ottimismo, la sinistra italiana sta vivendo un periodo di forte crisi sia a livello movimentista sia a livello partitico. Ma è proprio questo il momento di impegnarsi attivamente, perché l’enorme patrimonio che ci viene dall’esperienza dei nostri genitori non si sciolga come neve al sole. La nascita di una Federazione della Sinistra può e deve essere pensata come un momento di nuova partecipazione all'interno di un soggetto dai contorni ideologici non ancora definiti, ma con la responsabilità storica di raccogliere ed innovare l'esperienza della Sinistra organizzata, rilanciandola nel futuro.
Per questo ho costruito insieme ad un gruppo di amici un blog: intendendolo come uno strumento interattivo per trovare, aggiungere e modificare le idee che si possono leggere sotto forma di articoli, senza indicare una linea predefinita. Lo stile che proponiamo all’interno di questo spazio è eminentemente pratico, vogliamo stare con i piedi per terra ma con la testa alta, rivolta verso il nostro enorme patrimonio ideale.

martedì 23 febbraio 2010

Lettera di un partigiano



In noi c'è un bisogno di quiete e questo porta ad allontanarsi il più possibile da ogni manifestazione politica. Ma questo è il più tremendo, il più terribile, credetemi, risultato di un’opera di diseducazione ventennale del fascismo, che martellando per vent'anni da ogni lato è riuscita ad inchiodare in molti di noi il pregiudizio: fondamentale quello della "sporcizia" della politica. Qui sta la nostra colpa, Noi italiani, con tanti secoli di esperienza, usciti da un meraviglioso processo di liberazione risorgimentale, in cui non altri che i nostri nonni dettero prova di qualità uniche di un attaccamento alla cosa pubblica, il che vuol dire a se stessi, abbiamo abdicato, lasciato ogni diritto, di fronte a qualche vacua, rimbombante parola?Che cosa abbiamo creduto? Ci siamo lasciati strappare di mano tutto, da una minoranza inadeguata, moralmente e intellettualmente. Il brutto è che le parole e gli atti di quella minoranza hanno intaccato la posizione morale; la mentalità di molti di noi. Credetemi, la “cosa pubblica” siamo noi stessi: ciò non è un luogo comune, una parola grossa e vuota, al di là di ogni retorica, constatiamo come la cosa pubblica è, la nostra famiglia, il nostro lavoro, il nostro mondo, insomma, che ogni sua sciagura è sciagura nostra, come ora soffriamo per l'estrema miseria in cui il nostro paese è caduto: se lo avessimo sempre tenuto presente, non sarebbe successo questo.Come vorremmo vivere, domani? No, non dite di essere scoraggiati,di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere!Ricordate, siete uomini, avete il dovere se il vostro istinto non vi spinge ad esercitare il diritto, di badare ai vostri interessi, di badare a quelli dei vostri figli, deivostri cari. Avete mai pensato che nei prossimi mesi si deciderà il destino del nostro Paese,di noi stessi e quale peso decisivo avrà la nostra volontà se sapremo farla valere. Se credete nella libertà democratica, in cui nei limiti della costituzione, voi stessi potreste indirizzare la cosa pubblica.Oggi bisogna combattere contro l’oppressore. Questo è il primo dovere per noi tutti.>
Partigiano Giacomo Ulivi, da:ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana (http://www.italia-liberazione.it/ultimelettere/)

domenica 14 febbraio 2010

Per un Piano Regionale dei Trasporti innovativo e vincolante



Il Piano Urbano della Mobilità di Genova di fresca approvazione, prevede di qui a vent'anni la conservazione dello status quo, senza alcun impegno alla riduzione del trasporto privato motorizzato a favore del trasporto pubblico e della mobilità ciclopedonale. Addirittura tale Piano arriva a sostenere che a Genova manchino 80 mila posti auto, anziché riconoscere che semmai vi sono 80 mila auto di troppo in città. Il sovrannumero di veicoli viene visto come un ostacolo alla circolazione che ha impedito lo sviluppo del settore automobilistico al livello delle altre grandi e moderne città!

Ormai, la massiva presenza di auto, genera un'occupazione indebita e prepotente della quasi totalità degli spazi, privandone del godimento i cittadini. Essa, inoltre, è ormai riconoscibile come il principale ostacolo materiale all’offerta di un servizio pubblico efficiente. Ma, come osservato, nel Piano non vi è una chiara intenzione di ridurre il tasso di motorizzazione a Genova. Al contrario si prevede un contributo pubblico alla realizzazione di nuove strade (strada a mare, strada di sponda del Polcevera, Nodo di San Benigno, tunnel sub-portuale, Gronda) e alla costruzione di nuovi parcheggi.

Occorre affrancarsi dal trasporto privato, per liberare spazio da dedicare alla socialità, al trasporto pubblico, alla mobilità pedonale e ciclabile, e trattatare adeguatamente strumenti importanti di auto condivisa quali il car sharing, il car pooling ed il servizio taxi.

Un innovativo e vincolante Piano Regionale dei Trasporti, concepito nell'ottica della mobilità sostenibile, può essere lo strumento per obbligare le città liguri a rivedere i loro Piani Urbani della Mobilità.
Nello specifico genovese, chiediamo pertanto che si prevedano interventi a sostegno della mobilità pubblica atti alla riduzione del numero di autoveicoli nel centro cittadino:

- Migliorando il nodo ferroviario, prevedendo nuove fermate urbane e realizzando una vera e propria ferrovia metropolitana;
- Investendo nel Tram e negli impianti di risalita;
- Prevedendo un piano della ciclabilità ed un sistema intermodale bici+trasporto pubblico (in particolare grazie a ferrovia ed impianti di risalita);
- Aprendo nuovi spazi e percorsi pedonali, migliorando quelli esistenti: il 20% della mobilità a Genova è pedonale!
- Bloccando le devastanti e dannose grandi opere che aggravano solo i problemi, offrendo nuovo spazio ai mezzi motorizzati

lunedì 1 febbraio 2010

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA


Dobbiamo pretendere dalla politica di poter partecipare al processo decisionale. Abbiamo gli strumenti per poter dire la nostra, a cominciare da internet: dobbiamo usarli, discutere i provvedimenti in itinere e proporne di nuovi.

Per farlo abbiamo bisogno di essere informati!

Per questo proponiamo di istituire una legge sulla trasparenza dei bilanci e degli atti amministrativi. I bilanci e le proposte di legge più importanti vanno pubblicati sul sito internet della regione e sottoposti a un dibattito pubblico.

La Regione Puglia nel 2008 ha fatto qualcosa di simile.

http://www.regione.puglia.it/web/files/legge_trasparenza/legge_trasparenza.pdf;

Parallelamente bisogna aprire tavoli di discussioni tra istituzioni ed associazioni ed organizzazioni pubbliche interessate ai nuovi progetti di legge, chiedendo agli interessati di esprimere pareri e proposte ai fini della modifica costruttiva dei provvedimenti.

PUNTI PROGRAMMATICI

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
- Promulgare una legge regionale sulla trasparenza degli atti amministrativi sul modello di quella pugliese 2008 http://www.regione.puglia.it/web/files/legge_trasparenza/legge_trasparenza.pdf;
- Installare sul sito regionale una sessione in cui i singoli assessori descrivono periodicamente la loro attività ed aprire una discussione pubblica su l’operato di ogni assessorato;
- Aprire un forum sul sito della regione Liguria in cui si discutono nuove o eventuali proposte di legge con dei moderatori che si occupano poi di raccogliere le opinioni e le proposte più interessanti ed inserirle nei provvedimenti;
- Attivazione di un progetto per l’installazione di internet wireless negli spazi pubblici;
- Pubblicare in rete le audizioni delle commissioni consiliari con associazioni, movimenti e parti sociali al fine di ampliare l'informazione e la discussione sulle varie proposte di legge;
- Avviare operativamente un servizio che introduca internet wireless in biblioteche ed università;
- Agevolazioni fiscali ad esercizi commerciali: bar e ristoranti che si dotano di servizi wireless;


AMBIENTE E MOBILITA' SOSTENIBILE:

- Utilizzo a fini pubblici delle aree industriali dismesse, impedendo la loro trasformazione in rendita immobiliare;
- Piano regioale per lo sviluppo delle energie rinnovabili e della green economy;
- Politiche regionali di sostegno alla riduzione a monte della produzione di rifiuti;
- Istituzione di canoni ambientali all’interno dei piani regolatori per la costruzione di nuovi edifici, seguendo i criteri del risparmio energetico;
- Sostenere progetti pilota di mobilità sostenibile su determinati quartieri delle città liguri, incentivando il car pooling tra privati (che abitano nello stesso quartiere e decidono di andare a lavorare insieme), assicurando sicurezza e vantaggi in termini di parcheggi per chi decide di partecipare al progetto;
- Diminuire l’impatto ambientale nei settori in cui maggiormente si inquina: ad esempio a Genova il sistema elettrico è alimentato a partire da una centrale a carbone!

POLITICHE PER L'INTEGRAZIONE:

- Piano regionale per la creazione e lo sviluppo di centri interculturali a partire dalle politiche per l'infanzia;
- Promozione di un forum migranti che comprenda mediatori ed attivisti di ogni comunità per la discussione sulle nuove leggi sulla "sicurezza" e su eventuali iniziative comuni promosse all’interno di centri aggregativi per comunità migranti da aprire in ogni capoluogo ligure;
- Incentivazione dei corsi di italiano per stranieri;

LAVORO:

- Lotta alla precarizzazione del lavoro, incentivando le imprese a trasformare i contratti di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato;
- Sostenere le cooperative esistenti nel mondo del lavoro attraverso un piano di incentivi adeguato;
- Assegnare sussidi di disoccupazione a chi rimane senza lavoro per un periodo di almeno sei mesi;
- Combattere lo sfruttamento dei giovani attraverso l'uso indiscriminato di stage e tirocini.

SANITA':

- Più territorio si ma come e perché;

Sanità: piu territorio si ma come e perchè?


“I medici di medicina generale saranno chiamati sempre di più a operare in strutture assistenziali associate esercitando in equipe con il supporto di una adeguata dotazione di personale infermieristico in grado di assicurare una più efficace assistenza domiciliare continua e diffusa. Un sistema di strutture intermedie (strutture di ricovero ‘zonali’ a bassa tecnologia) dirette dai medici di famiglia dovrebbe mantenere la continuità assistenziale dando concretezza al passaggio dal “to cure” al “to care”, dove la persona bisognosa di aiuto può essere curata nell'ambito della sua famiglia e della sua condizione ambientale. É in questa prospettiva che l’insegnamento della medicina generale si dimostra irrinunciabile nel processo formativo dello studente e per la professione del medico di famiglia”.

Intervista a Maurizio Benato, vicepresidente della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri)

http://www2.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showItem.2puntOT?id=66355

La Strada



Le nostre città stanno diventando sempre più invivibili, congestionate e rumorose. Per entrare ed uscire dal lavoro stiamo delle ore immersi nel traffico. Ma nonostante ciò in pochi si chiedono: qual'è la funzione delle strade nelle città contemporanee e come si gestisce il problema del traffico? La strada serve solo per far circolare persone e merci o è anche e principalmente un luogo di incontro?

La strada in cui noi passiamo parte della nostra giornata è la nostra casa comune, dove incontriamo gli amici e ci fermiamo a chiacchierare, dove mangiamo e baviamo in compagnia. E’ possibile che il rumore e lo smog ci costringano ad attraversare le strade solo come "piloti"? a passare in strada il minor tempo possibile? E’ possibile che comincino a uscire delle ordinanze comunali che impediscono di mangiarsi un panino o di bersi una bibita in strada in nome del consumo negli esercizi privati?

Dobbiamo cambiare la nostra concezione di strada ripensandola nuovamente come un luogo-in-comune. Un luogo pubblico. La strada non è un semplice luogo di passaggio per raggiungere il posto di lavoro o un bar in cui mangiare. Dobbiamo ripensare al sistema di trasporto pubblico e privato per rendere nuovamente le nostre città luoghi di incontro e di socializzazione.

Su questo punto guarda i punti programmatici che proponiamo e dai il tuo contributo.

venerdì 29 gennaio 2010

Se Burlando ti sembra solo un gerundio sostienilo, scegli l'indicativo: Guido Guidi


Mi sono candidato come indipendente alle elezioni regionali (Regione Liguria2010) per la Federazione della Sinistra: unione di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 ed Associazione 23 Marzo "Lavoro e solidarietà".
http://it.wikipedia.o/wiki/Federazione_della_Sinistra.

Per:

1)Dare il mio contributo ad una Federazione che provi a costruire un percorso politico di sinistra;
2)Aprire un cantiere progettuale capace di fare proposte concrete e sottoposte ad una discussione quotidiana in questo ed altri spazi;
3)Aprire nuovi canali di comunicazione tra la società civile ed un soggetto politico, la Federazione della Sinistra, che si propone di governare da sinistra la Regione Liguria;

Mi propongo pertanto di avviare una discussione su tutti i punti programmatici miei e della Federazione, per migliorarli e condividerli.