lunedì 15 marzo 2010

Riconnetere città e campagna con un'economia solidale


I gruppi di acquisto solidale (GAS) sono una realtà sempre più viva ed
estesa. Sono nuclei di un'economia diversa e solidale, che muove dal
basso e si irradia su tutto il tessuto sociale, mettendo in moto
pratiche virtuose. Grazie ai GAS nella società si attivano nuove
relazioni tra i cittadini, basate su giustizia e rispetto dell'ambiente.
In Liguria la rete dei GAS ha avuto maggiori difficoltà a svilupparsi,
anche per l'inadeguatezza del comparto agricolo regionale. Eppure,
proprio ai tempi della crisi industriale e della speculazione edilizia,
la Regione Liguria deve investire diversamente sul proprio territorio,
cercando di recuperare il rapporto tra la città e la campagna, tra la
costa e l'entroterra. L'abbandono di paesi e valli dell'entroterra (che
tanti danni ha portato, tra cui anche la piaga degli incendi boschivi)
può essere invertito se agricoltori e allevatori ricevono maggiori
garanzie. La Regione può farsi promotrice di un rapporto di
collaborazione tra GAS e aziende locali, facendo sviluppare un'economia
a chilometro zero basata su criteri di equità ed ecologia. In tal senso
possono svolgere un utile funzione anche incentivi fiscali mirati, sul
modello di quanto messo in atto, per esempio, dalla Regione Piemonte.
Inoltre la Regione deve intervenire per risolvere uno dei problemi
cronici dei GAS, quello degli spazi dove far convergere ed eventualmente
conservare la merce. A tal fine occorre un piano regionale che individui
sia spazi comuni per i GAS sia spazi dove far incontrare GAS e produttori.

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