
“I medici di medicina generale saranno chiamati sempre di più a operare in strutture assistenziali associate esercitando in equipe con il supporto di una adeguata dotazione di personale infermieristico in grado di assicurare una più efficace assistenza domiciliare continua e diffusa. Un sistema di strutture intermedie (strutture di ricovero ‘zonali’ a bassa tecnologia) dirette dai medici di famiglia dovrebbe mantenere la continuità assistenziale dando concretezza al passaggio dal “to cure” al “to care”, dove la persona bisognosa di aiuto può essere curata nell'ambito della sua famiglia e della sua condizione ambientale. É in questa prospettiva che l’insegnamento della medicina generale si dimostra irrinunciabile nel processo formativo dello studente e per la professione del medico di famiglia”.
Intervista a Maurizio Benato, vicepresidente della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri)
http://www2.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showItem.2puntOT?id=66355
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