martedì 2 marzo 2010

Elezioni Regionali 2010. Federazione della Sinistra. Resta in Movimento


La Federazione della Sinistra è nata questo dicembre a seguito non di una scissione, ma di una fusione (Rifondazione, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 e Forum per la Sinistra Europea).
I temi di discussione che propone sono il lavoro e l'ambiente. In particolare nella conferenza (01/01/2010) di presentazione dell'alleanza programmatica con Claudio Burlando si sono presentati tre temi:

- LA TUTELA DEL LAVORO: la Regione nella scorsa legislatura ha reso indeterminato il contratto di tutti i suoi dipendenti atipici ed intende incentivare lo stesso processo nel settore privato, garantendo incentivi da 5 a 12 mila euro per ogni dipendente regolarizzato;

L'ACQUA PUBBLICA: la Federazione della Sinistra intende, insieme a Claudio Burlando, contrastare attivamente la deriva che sta portando a livello nazionale alla privatizzazione dell'acqua, favorendo i comuni a gestire direttamente le proprie risorse idriche;

- ENERGIE ALTERNATIVE: è assurdo e dannoso puntare sul nucleare con vent'anni di ritardo rispetto agli altri paesi, meglio acquisire migliori competenze nel settore delle energie alternative, settore che ad esempio in Germania occupa settecentomila persone;

Se questi si possono dire i pilastri su cui si fonda il programma della Federazione, condivisi da Burlando, sul resto si può e si deve discutere, occorre domandare alle persone. Al di là dei luoghi comuni per costruire nuovi LUOGHI-IN-COMUNE. Questo è un soggetto che può fornire un'ancora di salvezza alla sinistra partitica, solo se viene attraversato da nuove persone dotate di energie fresche e linfa vitale da apportare ad un progetto politico in costruzione.

4 commenti:

  1. Ciao Guido, sono molti i candidati che dicono che bisogna affrontare il problema della disoccupazione. Molti di essi, specie avvocati, professori unversitari ecc. hanno cinque o sei lavori, libera professione, docenze, presidenze enti, consigli di amministrazione ecc. Sono degli ipocriti. Tu, almeno, sei anche in questo una persona onesta.

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  2. Beh si onesta se vogliamo guardare al lato positivo; dal punto di vista negativo mi definirei più che altro disoccupato, attualmente. Anche se non ancora cronico, o senza speranza!

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  3. Io non credo che il problema sia la pluralità dei ruoli professionali che ciascuno può ricoprire,anche perchè spesso è frutto di neccessità e non solo volontà (ovviamente dipende dalle categorie sociali), ma piuttosto la mancanza di valore del merito, inteso come strumento socio-politico per garantire che ciascun ruolo professionale sia preso in carico da chi ne ha realmente le competenze.
    Per certi aspetti la flessibilità lavorativa, per lo meno in alcuni settori, può essere intesa come una risorsa per il lavoratore che intende crescere ed allargare le sue vedute....l'idea dello stesso lavoro tutta la vita è alquanto superata; è la continuità lavorativa che andrebbe tutelata e rafforzata.

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  4. A proposito della mobilità giovanile e delle aspirazioni a ruoli professionali compatibili ai propri desideri sto leggendo una bella ricerca commisionata dalla Regione Puglia: http://bollentispiriti.regione.puglia.it/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=22&Itemid=
    Emergono in questa alcune lacune relative alle politiche giovanili della Regione, che sono valide anche per la Liguria. Manca in primo luogo una conoscenza delle percezioni dei giovani e delle loro esperienze lavorative e culturali o e mancano spazi di aggregazione in cui costruire, confrontare ed esprimere i propri bisogni. Occorre domandare di cosa c'è bisogno prima di intervenire sul territorio.

    Per quanto riguarda invece il merito sono d'accordo con Martina. Bisogna studiare politiche di maggiore trasparenza per i concorsi pubblici come ad esempio la possibilità di usare la rete per rendere accessibili e trasparenti i criteri di selezione.

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