domenica 14 febbraio 2010

Per un Piano Regionale dei Trasporti innovativo e vincolante



Il Piano Urbano della Mobilità di Genova di fresca approvazione, prevede di qui a vent'anni la conservazione dello status quo, senza alcun impegno alla riduzione del trasporto privato motorizzato a favore del trasporto pubblico e della mobilità ciclopedonale. Addirittura tale Piano arriva a sostenere che a Genova manchino 80 mila posti auto, anziché riconoscere che semmai vi sono 80 mila auto di troppo in città. Il sovrannumero di veicoli viene visto come un ostacolo alla circolazione che ha impedito lo sviluppo del settore automobilistico al livello delle altre grandi e moderne città!

Ormai, la massiva presenza di auto, genera un'occupazione indebita e prepotente della quasi totalità degli spazi, privandone del godimento i cittadini. Essa, inoltre, è ormai riconoscibile come il principale ostacolo materiale all’offerta di un servizio pubblico efficiente. Ma, come osservato, nel Piano non vi è una chiara intenzione di ridurre il tasso di motorizzazione a Genova. Al contrario si prevede un contributo pubblico alla realizzazione di nuove strade (strada a mare, strada di sponda del Polcevera, Nodo di San Benigno, tunnel sub-portuale, Gronda) e alla costruzione di nuovi parcheggi.

Occorre affrancarsi dal trasporto privato, per liberare spazio da dedicare alla socialità, al trasporto pubblico, alla mobilità pedonale e ciclabile, e trattatare adeguatamente strumenti importanti di auto condivisa quali il car sharing, il car pooling ed il servizio taxi.

Un innovativo e vincolante Piano Regionale dei Trasporti, concepito nell'ottica della mobilità sostenibile, può essere lo strumento per obbligare le città liguri a rivedere i loro Piani Urbani della Mobilità.
Nello specifico genovese, chiediamo pertanto che si prevedano interventi a sostegno della mobilità pubblica atti alla riduzione del numero di autoveicoli nel centro cittadino:

- Migliorando il nodo ferroviario, prevedendo nuove fermate urbane e realizzando una vera e propria ferrovia metropolitana;
- Investendo nel Tram e negli impianti di risalita;
- Prevedendo un piano della ciclabilità ed un sistema intermodale bici+trasporto pubblico (in particolare grazie a ferrovia ed impianti di risalita);
- Aprendo nuovi spazi e percorsi pedonali, migliorando quelli esistenti: il 20% della mobilità a Genova è pedonale!
- Bloccando le devastanti e dannose grandi opere che aggravano solo i problemi, offrendo nuovo spazio ai mezzi motorizzati

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