
Quali sarebbero secondo voi delle efficaci politiche giovanili della Regione?
A mio avvio la R. L. dovrebbe in primo luogo saper ascoltare i giovani. Capire quali sono i nostri bisogni e quali sono i progetti già presenti nel nostro territorio. Mettere poi in relazione i gruppi conosciuti attraverso l’apertura di SPAZI PUBBLICI di interazione, in cui i giovani si possano conoscere e confrontare al di fuori dei circuiti commerciali e siano liberi di esprimere le loro potenzialità artistiche e culturali. In questo modo la Regione potrebbe finanziare alcune di queste attività attraverso bandi di concorso a partire dalle esperienze attive, tramite una conoscenza diretta e non più mediata dalla burocrazia calata dall'alto.
Su questi argomenti segnalo un interessante ricerca finanziata dalla regione puglia “Cosa bolle in pentola”.
Interessante tema. Le efficaci politiche giovanili partono da efficaci politiche SCOLASTICHE! Vivendo in Svizzera noto come qui l'interfaccia tra mondo del lavoro e mondo della scuola sia davvero funzionante, certo in un Paese ricco, ma che usa bene le proprie risorse. Cerchero' nei prossimi giorni degli esempi che mostrano come per una persona di 16-17 anni iniziare un apprendistato e contemporaneamente avere una scuola che la forma sia una cosa naturalissima che sbocca in una autentica professione. Cosa c'entra con gli incontri tra i giovani? C'entra c'entra! I giovani hanno bisogno di essere motivati, non sfiduciati. Non devono arrivare vegetando fino a 19 anni o magari oltre, per poi scoprire troppo tardi di non essere stati formati in maniera adeguata. Cerchero' nei prossimi giorni di postare qualche esempio pratico che riguarda la mia citta' d'elezione, che magari sia applicabile alla mia amata regione natale.
RispondiEliminaCerto Daniele sono d'accordo con te quando dici che la scuola è una risorsa fondamentale, che purtroppo da noi in Italia è vista sempre di più come un peso.
RispondiEliminaQuello che mi sento di aggiungere è che a noi giovani manca progressivamente anche il senso civico e la cura della cosa pubblica. Vivere in un mondo che da sempre più spazio al privato ed alle furbate comincia a diventare un modello culturale, in cui al massimo il senso della politica si riduce a: "va beh tu fai un favore a me, ed io faccio un favore a te"..
Eh no, a mio avviso dovremmo metterci seriamente in discussione. Sembra retorico ma noi saremo la società di domani. E la politica continuerà ad essere, almeno spero, il modo condiviso di prendere le decisioni.